
Gianni Bauce è nato nel 1966 e viaggia in Africa meridionale da più di 15 anni. Grande appassionato di avventura e fauna africana, è una guida professionista accreditata e membro della FGASA, la Field Guide Association of Southern Africa (FGASA i.d. number 8061).
Ha sostenuto l’addestramento e ottenuto il brevetto di Field Guide (“ranger”) alla Bush Academy School, nel Kwa-Zulu Natal (Sud Africa), maturando competenza in molte materie indispensabili per conoscere e far conoscere la natura Africana (etologia, botanica, geologia, climatologia, ecologia, ecc.), e nelle tecniche di sopravvivenza e approccio agli animali pericolosi.
Ha sostenuto e superato il corso di “first aid” (cert. n°37647) presso la C.R.I., indispensabile per ottenere il brevetto di field guide. Successivamente, ha frequentato, presso l’African Reptiles and Venom di Johannesburg, i corsi di addestramento al riconoscimento, cattura e manipolazione dei serpenti velenosi (Black mamba incluso) ed al trattamento del morso, ottenendo lo Snake Handling and Snakebite Treatment Certificate, lo Snake Handling Certificate e l’Advanced Mamba Snake Handling Certificate.
Da anni esercita la professione di guida nei “safari”, offrendo la competenza necessaria a rendere il viaggio nell’Africa selvaggia, emozionante e sicuro.Con la prolungata presenza in Africa Australe, Gianni ha maturato una buona conoscenza di paesi come lo Zimbabwe, il Botswana, il Mozambico e il Sudafrica, nei quali opera i suoi safari, battendo anche percorsi lontani dalle consuete rotte turistiche.
La conoscenza rudimentale delle locali lingue bantù gli ha consentito di stabilire un buon contatto con la popolazione locale, tra la quale vanta parecchi buoni amici. Ma, da sempre, la sua grande passione è costituita dagli animali per i quali nutre un amore e un interesse intensi. Attraverso l’addestramento, gli studi e l’esperienza, Gianni ha guadagnato una profonda conoscenza della fauna Africana. Con lui, il viaggiatore potrà avvicinare molti animali in sicurezza, disturbandoli il meno possibile e conoscendone le più nascoste peculiarità.
Collabora anche con alcuni operatori turistici quali Alke-viaggi (www.alkeviaggi.it) e Africa Wild Truck (www.africawildtruck.com) .
E’ membro della A.I.E.A., l’Associazione Italiana Esperti d’Africa (www. Xxxxxxxx), un’associazione che promuove la formazione per gli operatori del settore in materia di Africa, ed è segretario di Heritage, un’organizzazione culturale impegnata in campagne che coinvolgono la popolazione dei boscimani di Botswana, Sud Africa e Namibia (www.heritage-org.com).
Si dedica, con passione, alla fotografia ed alla scrittura, collaborando con la casa editrice Polaris (www.polaris-ed.com), per la quale ha pubblicato la guida “Botswana-Zimbabwe, l’ultima frontiera dell’Africa selvaggia” e la guida “Mozambico”. Numerose sue fotografie compaiono su altre pubblicazioni della stessa casa editrice. Ha più volte partecipato alla trasmissione di RAI 3 “Alle falde del Kilimangiaro”, presentando i suoi viaggi nel continente Africano.
Gianni è un appassionato fotografo ed ha pubblicato centinaia di fotografie, molte delle quali illustrano le pubblicazioni della casa editrice Polaris.
La guida “Botswana-Zimbabwe, l’ultima frontiera dell’Africa selvaggia” è completamente illustrata dalle sue immagini, raccolte in tanti anni di viaggi in Africa. Sue fotografie compaiono anche su "Sudafrica, il mondo in un solo paese", "Kalahari, viaggio tra iboscimani..." e "Guida agli animali africani" della stessa casa editrice.
Il safari fotografico, pertanto, si arricchisce di qualche modesto consiglio, e l’attenzione di Gianni, durante questo tipo di attività, sarà spesso rivolta verso la ricerca di una buona occasione che consenta ai viaggiatori uno “scatto” eccezionale.
“Field Guide” significa letteralmente ”guida sul campo”. Spesso chiamato anche “ranger”, è una figura professionale che accompagna i viaggiatori (turisti, ricercatori, troupe cinemetografiche, ecc.) nella natura selvaggia Africana.
Essere una Field Guide, significa aver sostenuto un addestramento intenso e professionale ed aver superato esami che mirano a creare dei professionisti capaci di condurre persone durante un viaggio in sicurezza, esaltando tuttavia ogni particolarità del viaggio stesso.
Conoscere l'ambiente e le sue creature, consente di mostrare al viaggiatore tutte quelle sfumature o quei particolari che altrimenti passerebbero inosservati, e di renderlo parte di un ambiente, insegnandogli ad osservare, ascoltare, odorare e capire. Insomma, insegnandogli a "vedere".
L'addestramento di una guida avviene presso centri specializzati ed autorizzati dalla FGASA (Field Guides Association of Southern Africa), in Sudafrica, ove ranger esperti mettono il loro know how a disposizione dei candidati che abbiano sufficienti capacità e voglia per divenire una guida professionale.
L'addestramento comprende l'insegnamento di importanti materie, quali: etologia, botanica, geologia, astronomia, climatologia, ecologia, conoscenza della boscaglia, sopravvivenza, balistica, uso e manutenzione delle armi, guida in fuoristrada, manutenzione del veicolo, ecc.
Inoltre, ciascuna guida, per essere abilitata deve sostenere e superare un corso di primo soccorso per ottenere il certificato di First Aid (equiparato a quello di Primo Soccorso della Croce Rossa Internazionale e da questa riconosciuto) e una serie di test per l'abilitazione all'uso del fucile. Soltanto dopo esami orali e scritti, valutazioni pratiche di guida, conduzione di un safari, uso delle armi, gestione di situazioni pericolose e gestione di primo soccorso ad un ferito, si consegue il diploma di Field Guide.
Tutto ciò, consente non solo di condurre un safari in sicurezza, ma anche di fornire ogni genere di informazione il viaggiatore desideri.
Una field guide è qualcuno di ben diverso da una guida turistica. Se la guida turistica è una persona che conduce i turisti in specifiche aree geografiche, illustrandone le caratteristiche con particolare rilievo per l'aspetto storico e culturale, la Field Guide, per definizione, è colui il quale conduce le persone all'interno di un ambiente considerato AREA NATURALE. Egli può condurre il gruppo a piedi, a bordo di un veicolo, a cavallo, in canoa o su altro tipo di imbarcazione, in tutte le aree naturali, incluse Game Reserve e Parchi Nazionali, su terreni diversi: margine fluviale, savana, boscaglia, collina, montagna, deserto e costa.
La Field Guide costituisce l'anello di collegamento tra l'ambiente circostante e i suoi clienti, provvedendo a fornire loro tutte quelle informazioni che consentiranno di apprendere dall'ambiente molto più di quanto non avrebbero potuto apprendere da soli. Infine, la Field Guide è in grado di assicurare la massima sicurezza possibile e la migliore assistenza in un ambiente comunque potenzialmente pericoloso.
La FGASA, Field Guide Association of Southern Africa, è stata formalmente costituita nel 1992. E' un'organizzazione senza fini di lucro, che rappresenta le guide, i tracker e le organizzazioni che offrono guide professionali al pubblico.
L'intento della FGASA è di promuovere il concetto di "guida professionale", basato sui principi di una forte etica, buona cultura professionale, coscienziosa e sicura conduzione dei clienti nell'approccio alla boscaglia Africana, al fine di fornire a questi ultimi una piacevole e memorabile esperienza.
La funzione della FGASA è di assicurare l'ottima qualificazione delle guide ad essa affiliate, per mezzo di un severo addestramento e successivo controllo dell'attività professionale, al fine di promuovere un elevato standard di qualità e di sicurezza nella conduzione del turismo ecologico.
La F.G.A.S.A ha compilato un codice di condotta al quale ogni Field Guide deve attenersi. Conoscerne i principi può aiutare il cliente nella valutazione della professionalità della propria guida. I principi del codice sono i seguenti:
• Aderire ai valori, alle norme e allo standard di professionalità della federazione.
• Operare nel rispetto dei costumi, dei regolamenti e delle leggi del Sudafrica.
• Fornire informazioni veritiere e attendibili.
• Adoperarsi per garantire la sicurezza dei turisti.
• Aderire al protocollo di condotta degli operatori volontari del soccorso.
• Osservare rispetto nei confronti della popolazione e dell’ambiente.
• Astenersi da azioni discriminatorie.
• Astenersi dall’uso e/o abuso di sostanze, quali alcol e droghe.
• Indossare la divisa e mantenere la decenza.
• Possedere la consapevolezza dei propri limiti e della propria responsabilità.
• Scoraggiare la corruzione e la speculazione sui turisti.
• Sottostare agli eventuali provvedimenti disciplinari.
