
L’Africa è ancora in buona parte un luogo selvaggio, dove la natura non adopera mezze misure: tutto è violento, forte. Di giorno, la luce è accecante; la notte, le tenebre sono impenetrabili. Nel Kalahari, durante il giorno si sfiorano i 40°C; la notte si raggiungono alcuni gradi sotto lo zero. Un cucciolo di antilope gioca spensierato tra l’erba, apprendendo i primi rudimenti della vita; un attimo dopo giace dilaniato tra le zampe di una leonessa. I viaggi che propongo permettono di entrare nel cuore di questo mondo selvaggio, fatto di forti contrasti, per assaporarne l’essenza più pura. Si viaggia in fuoristrada, che permette di accedere agevolmente a zone precluse ad altri mezzi. Ci accamperemo sotto un baobab, in riva ad un fiume, nel mezzo di un deserto. Cucineremo sul fuoco del campo e ci scalderemo, la sera, attorno allo stesso fuoco, raccontando storie ed emozioni. Dormiremo in tenda, in modo da apprezzare i rumori della notte, delle creature del giorno e delle tenebre, di provare (perché no?) le paure ancestrali dei nostri antenati, quando un leone sfiora il telo della tenda e ruggisce, a pochi passi di distanza, scuotendo la boscaglia e le nostre viscere. Questo tipo di viaggio può risultare duro, ma il compenso è grande. Si incontreranno animali selvaggi: talvolta saremo noi ad avvicinarli, altre volte saranno loro. Scopriremo segreti e meraviglie della fauna e della vegetazione Africana. Incontreremo popolazioni contemporanee che vivono in un mondo antico e testimonianze di popolazioni antiche, che sono giunte fino a noi. Qualche volta ci sentiremo stanchi, impauriti, preoccupati. Ma mai dimenticheremo questo viaggio.
