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di Gianni Bauce (n° 5 - maggio 2013)

Un safari a bordo di un veicolo scoperto o comunque aperto sui quattro lati, è un'esperienza rilassante e piacevole, ma se per i fotografi rappresenta il momento più bello (e produttivo) della giornata, altri vivono questa attività con un po' di inquietudine, preoccupati dall'assenza di barriere fisiche che li proteggano dagli animali selvaggi. 

In realtà, la percezione che si suppone gli animali abbiano del veicolo con a bordo i suoi occupanti è quella di un'unica entità, una sorta di grosso animale meccanico nel quale i passeggeri non sono altro che appendici. Ecco quindi che diventa importante che questo strano essere adotti lo stesso linguaggio non verbale quasi universalmente riconosciuto nel mondo animale più evoluto. L'autista deve saper dosare opportunamente le distanze, evitando di penetrare gli spazi più intimi degli animali che si stanno approcciando e deve saper arretrare in modo opportuno di fronte a segni di insofferenza di un elefante o di un leone.

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di Gianni Bauce (Appunto n°5 - Maggio 2013)

L'enorme e antico lago che si estendeva su buona parte dell'Africa australe e che si prosciugò circa diecimila anni fa, a nord del fiume Kway in Botswana, assume il nome di depressione di Mababe. Lasciando la frescura del fiume e piegando verso nord, si entra nel grande Parco Nazionale di Chobe, proprio in prossimità del villaggio di Mababe. Da qui, seguendo la pista di sabbia profonda del “Sand Ridge”, si costeggia per più di cinquanta chilometri un crinale sabbioso, il Magwikhwe Sand Ridge ben visibile sulla sinistra, che altro non è che la sponda occidentale dell'antico lago. Il crinale prosegue per sessanta chilometri prima di piegare verso est in un anfiteatro ampio quasi trenta chilometri. In un solo punto la cresta sabbiosa si interrompe, appena prima dell'anfiteatro, dove un canale lo attraversa. Questo canale è il Savute.

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Sto entrando nella mia farmacia preferita. Non ci sono mai code, è sempre aperta, costa pochissimo e il farmacista, nonostante sia un vero rompiscatole, in fondo in fondo è simpatico, con quel musetto nero, gli occhi vispi e la coda lunga da cercopiteco.
Sono nella grande farmacia del mondo vegetale, che qui in Africa possiede risorse quasi illimitate.

L'uomo ha sempre nutrito grande interesse nelle proprietà medicinali delle piante ed anche i risultati della medicina moderna sono spesso la sintesi chimica dei principi attivi di piante ed erbe.

La boscaglia africana è ricchissima di vegetali dalle straordinarie proprietà. Lo stesso baobab, che tra tutti gli alberi africani è forse il più famoso, nei suoi frutti ovali contiene una polpa spugnosa ricca di acido ascorbico, citrico e pertanto di vitamina C.
Le radici del famoso “albero della pioggia” o Lonchocarpus capassa, secondo la medicina tradizionale possiedono proprietà curative per il morso dei serpenti e il fumo della loro combustione cura il raffreddore. Un decotto di corteccia, invece, misto a cenere è efficace contro la tosse. Leggi l'articolo >>

 

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di Gianni Bauce (Quaderno n°5 - Maggio 2013)

Sto entrando nella mia farmacia preferita. Non ci sono mai code, è sempre aperta, costa pochissimo e il farmacista, nonostante sia un vero rompiscatole, in fondo in fondo è simpatico, con quel musetto nero, gli occhi vispi e la coda lunga da cercopiteco. 

Sono nella grande farmacia del mondo vegetale, che qui in Africa possiede risorse quasi illimitate.

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di Gianni Bauce (n° 4 - aprile 2013)

In canoa sul fiume in Africa

Non c’è nulla di più rilassante che navigare dolcemente su un fiume africano a bordo di una piccola imbarcazione da crociera, osservando gli animali tra i canneti o sulle isole e ascoltando il canto degli uccelli turbato solo dal ronzio del motore a scoppio. Già… il motore…

E allora perché non provare l’emozione di scivolare sul fiume a bordo di una silenziosa canoa? Molti inorridiscono al pensiero di solcare acque infestate da coccodrilli e ippopotami a bordo di una fragile imbarcazione, ma queste preoccupazioni sono spesso esagerate se si affronta un viaggio in canoa con i dovuti accorgimenti e con una guida esperta e responsabile, tanto da rendere l’esperienza accessibile anche a coloro che non sanno nuotare.

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