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di Gianni Bauce (n° 5 - maggio 2013)

Un safari a bordo di un veicolo scoperto o comunque aperto sui quattro lati, è un'esperienza rilassante e piacevole, ma se per i fotografi rappresenta il momento più bello (e produttivo) della giornata, altri vivono questa attività con un po' di inquietudine, preoccupati dall'assenza di barriere fisiche che li proteggano dagli animali selvaggi. 

In realtà, la percezione che si suppone gli animali abbiano del veicolo con a bordo i suoi occupanti è quella di un'unica entità, una sorta di grosso animale meccanico nel quale i passeggeri non sono altro che appendici. Ecco quindi che diventa importante che questo strano essere adotti lo stesso linguaggio non verbale quasi universalmente riconosciuto nel mondo animale più evoluto. L'autista deve saper dosare opportunamente le distanze, evitando di penetrare gli spazi più intimi degli animali che si stanno approcciando e deve saper arretrare in modo opportuno di fronte a segni di insofferenza di un elefante o di un leone.

Ma in qualità di "appendici" di questo corpo virtuale, anche noi passeggeri abbiamo una grande responsabilità. Il nostro comportamento a bordo, infatti, deve essere rigorosamente attento perché da esso dipenderanno in buona misura le reazioni degli animali che incontreremo. Osservare il silenzio durante l'approccio ad animali pericolosi è una regola fondamentale affinché l'avvicinamento del nostro "animale meccanico" non venga percepito come un segnale aggressivo. Osservarla anche avvicinando animali non pericolosi è una dimostrazione di rispetto e deontologia che fa onore al turista responsabile.

Quando oltre la curva appare il branco di leoni placidamente sdraiato sulla sabbia della pista, un'eccitazione irrefrenabile pervade i passeggeri del fuoristrada che, armati delle loro fotocamere, sono indotti istintivamente ad alzarsi in piedi per avere una veduta migliore o scavalcare il passeggero a fianco che ostruisce la visuale. Questo è un comportamento molto pericoloso ed anche una sola persona che si alza in piedi in presenza di animali pericolosi, mette a repentaglio la sicurezza di tutto il gruppo. Essendo infatti il nostro automezzo percepito come un'unica entità, uno o più passeggeri che si alzano o compiono grossolani spostamenti a bordo, spezzano improvvisamente la sagoma del grosso "animale meccanico" e la brusca variazione di forma tra gli animali è sempre espressione di un atteggiamento aggressivo. L'elefante infastidito spalanca le orecchie per apparire più grande, il gatto rizza il pelo per lo stesso motivo, molti insetti spalancano all'improvviso le ali mostrando colori sgargianti per spaventare l'aggressore. 

Di fronte ad una simile provocazione, gli animali possono reagire fuggendo (e in questo caso si perde l'occasione di osservarli e fotografarli oltre che diventare dei rompiscatole della boscaglia!) oppure attaccando.

Nel 1999, mentre mi addestravo come aspirante ranger a Hluhluwe, in Sudafrica, assistetti personalmente ad un episodio nel quale si sfiorò la tragedia. Un veicolo da safari fu caricato da un maschio di elefante irritato dai gridolini di ammirazione che provenivano dalle signore a bordo. Il maschio di pachiderma inforcò il veicolo con le zanne e lo sollevò su un lato, inclinandolo per quasi 45° prima di lasciarlo cadere a terra in una nuvola di polvere e ritirarsi con un barrito e una frustata di orecchie. Fortunatamente i passeggeri del veicolo se la cavarono con qualche contusione e un grosso spavento, ma se il veicolo si fosse ribaltato, le conseguenze sarebbero state ben più gravi.

Ovviamente, è compito e responsabilità della guida istruire opportunamente gli ospiti passeggeri, illustrando le regole fondamentali durante il brifing iniziale (che deve sempre essere compiuto) e richiamando all'ordine chiunque venga colto ad infrangerle, ma è responsabilità di ogni passeggero osservarle con diligenza per salvaguardare la sicurezza propria e dei compagni di safari, oltre che rispettare le creature che tanto vogliamo ammirare.

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Zimbabwe Tourism Authority Zimbabwe Ministry of Tourism FGASA

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