Condividi:

di Gianni Bauce (n°7 - Luglio/Agosto 2013)

Il fuoco del campo

La notte africana è già calata da un po’ sull’accampamento, rapida come sempre. La cena è terminata e dalle tazze di caffè si leva un rivolo di vapore.

Tutti sono seduti in circolo attorno al fuoco, la TV della boscaglia, ammaliati dal danzare ipnotico delle fiamme e scaldati dal loro tepore, raccontano, ascoltano, sonnecchiano dopo la lunga ed emozionante giornata di safari.
Che cosa sarebbe un campo senza le fiamme di un bel fuoco? Non si potrebbe cucinare né mettere in piedi un bel braai di bistecche e salsicce. Il freddo della sera e il timore delle tenebre e delle sue creature anticiperebbe drasticamente il “buona notte” di commiato ed il campo si spegnerebbe con largo anticipo.

Ma il fuoco è un elemento pericoloso, che se sfugge al controllo può causare danni gravissimi.
Nella boscaglia africana, gli incendi sono un elemento indispensabile, capace di contribuire in maniera determinante all’equilibrio dell’ecosistema, distruggendo i detriti vegetali che talvolta (come nel caso dell’erba) soffocherebbero le piante vive, controllando la popolazione dei parassiti come le zecche, fertilizzando il suolo. Gli incendi spontanei si verificano in particolare durante la stazione secca, causati dai fulmini o dall’autocombustione, ma in molte aree protette sono gli stessi addetti a creare incendi controllati.
Quando si accende un fuoco è importante considerare il vento. Il vento alimenta d’ossigeno le fiamme (l’ossigeno è un comburente indispensabile) e quelle che un istante prima erano solo braci, in un batter di ciglia divengono alte fiamme; la brezza sospinge le fiamme e per appiccare il fuoco a materiale infiammabile non è necessario che esse vi entrino in diretto contatto: è sufficiente che lo riscaldino fino al punto di autocombustione perché questo si incendi. Piccole particelle incandescenti possono essere trasportate lontano e appiccare il fuoco a materiale combustibile come l’erba secca.
L’ambiente circostante è quindi molto importante. Una savana erbosa durante la stagione secca è un luogo altamente infiammabile, mentre una barriera naturale (come le rocce) può proteggere dal vento e qualora questo soffi dalla direzione opposta, essa costituisce una valida “porta tagliafuoco”.
Il fuoco deve sempre essere acceso almeno a tre metri di distanza da qualsiasi materiale infiammabile (erba secca, legno, tende, carburante) e anche i veicoli devono essere parcheggiati rispettando questa distanza, magari avendo cura di collocare i serbatoi sul lato opposto al falò. Le stesse tende devono rispettare questa distanza, soprattutto se sono costruite in materiale plastico.
Quando ci si ritira in tenda, il fuoco può essere lasciato acceso se non c’è vento, ma è bene considerare che il vento può alzarsi all’improvviso nel cuore della notte e ravvivare le braci. Per prudenza è sempre bene seppellirlo, così che al mattino si possano ritrovare le braci ancora vive per scaldare l’acqua del caffè. Dove ciò risulta arduo per la consistenza del terreno, si può spegnerlo versando acqua sulle braci.
I rifiuti organici vengono divorati ben presto dal fuoco e in tal modo si evita di attirare l’attenzione delle iene. La plastica, invece, non deve essere bruciata perché la sua combustione libera sostanze tossiche come la diossina.
Infine, attenzione alle piste con erba alta e secca: il calore del motore o del tubo di scappamento possono incendiare l’erba. Alcuni anni fa, a Kubu Island, in Botswana, incontrai una comitiva di sudafricani che avevano appena perso un fuoristrada nuovo di zecca in un incendio che il motore caldo dell’auto aveva causato mentre guidavano fuori pista tra l’erba secca! Per un puro miracolo si erano salvati, ma avevano perso ogni cosa.

e-max.it: your social media marketing partner

Siamo professionisti

African Path si avvale per i suoi viaggi esclusivamente di guide professioniste, addestrate e registrate presso:

Zimbabwe Tourism Authority Zimbabwe Ministry of Tourism FGASA

Iscriviti alla Newsletter

Vorresti fare un viaggio in Africa ma non sei ancora deciso? Ti manderemo i nostri programmi aggiornati e ti faremo venire voglia di riempire lo zaino!