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EarthDopo il fallimento del 2010, la riduzione del tasso di perdita della biodiversità sul pianeta sono tornati ad essere gli obiettivi che la Convention on Biological Diversity delle Nazioni Unite si prefigge di raggiungere entro il 2020.

Sebbene non esista ancora un sistema globale armonizzato di raccolta e gestione dati sui cambiamenti della biodiversità, sono in via di costituzione gruppi di lavoro (Earth Biodiversity Observation Network) che potranno avviare nuovi programmi di monitoraggio in tutto il mondo.

I quattro principali obbiettivi per il 2020 sono stati fissati in:

  • 1) Portare il più possibile vicino allo zero il tasso di riduzione degli habitat naturali (tra i quali anche quello delle foreste).
  • 2) Raggiungere l'obbiettivo di portare le aree di conservazione naturale al 17% per quanto riguarda l'ambiente terrestre e fluviale/lacustre e al 10% per quanto riguarda l'ambiente marino.
  • 3) Ripristinare almeno il 15% delle aree degradate attraverso la conservazione e la ristrutturazione (riforestazione, ecc.).
  • 4) Compiere uno sforzo particolare per ridurre la pressione delle attività umane sugli ecosistemi delle barriere coralline.
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